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Aliena dalle capacità straordinarie parte I - transcript Stampa E-mail
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FarCast Episodio 2Gabriella Ascari : Stamattina abbiamo qui con noi Virginia Hey, alla quale vorrei dare il benvenuto: ciao Virginia...
Virginia Hey: Ciao!
Gabriella: E vorrei iniziare con la prima domanda. Puoi raccontarci qualcosa di te, che interessi hai nella vita, e che cosa stai facendo al momento?
Virginia: Allora, sono nata in Australia, a Sydney, e poi sono andata in Inghilterra quando avevo dieci anni - dai dieci ai tredici anni - per poi ritornare nuovamente in Australia, fino a diciotto-diciannove anni. Poi sono andata alla scuola d'arte per un anno, e infine ritornata in Inghilterra. Più tardi ho iniziato a fare la modella, e sono stata... beh, fondamentalmente in tutto il mondo, davvero: non ho mai davvero smesso di viaggiare, dall'età di dieci anni, e durante i primi anni trascorsi in Inghilterra i miei genitori erano soliti portarci in Europa regolarmente per ammirare bellissime cattedrali, musei e gallerie d'arte. Mia madre era una pittrice, ed era anche una giornalista; componeva musica classica, quindi era molto importante per lei che noi sperimentassimo la cultura ed apprezzassimo le cose belle. E credo che come risultato... -quella è stata la prima volta che sono venuta in Italia, quando avevo dieci anni (tra i dieci e i tredici), ripetutamente - e credo che, a causa del bisogno di mia madre di mostrarci le più grandi meraviglie del mondo in una età molto precoce, ho sviluppato un amore molto speciale per l'arte e la bellezza. Ma non bellezza ad un livello superficiale: bellezza ad un livello molto profondo. E anche a causa di mio padre: lui era affascinato da qualsiasi cosa, e amava il modo in cui le cose funzionano. Di mestiere faceva il dentista, ma amava anche lui dipingere e scolpire, e amava costruire oggetti: era molto bravo con le mani, così ha costruito entrambe le case in cui abbiamo vissuto -era un hobby per lui - insieme, ovviamente, agli appaltatori professionisti. E lui era anche affascinato dall'anatomia e dalla fisiologia: l'anatomia del corpo umano. Pensava che il corpo umano fosse il computer superbo, ed io concordo con lui. Quindi, io credo che l'avere a disposizione la combinazione di questi favolosi tratti in mia madre e mio padre abbia dato vita al mio amore per la scienza, l'arte, la fantascienza, e tutte le arti "dei sensi": la musica, che adoro, e il profumo... perchè sapete, quando si è molto piccoli e si è portati in tutto il mondo in posti di bellezza storica, non li si apprezza soltanto da un punto di vista visuale, ma si impara anche ad apprezzare gli odori di ogni cosa: camminare in una cattedrale, respirare l'odore di palissandro o di noce, o di qualsiasi altro legno simile, delle panche e dei sedili; il profumo degli affreschi e degli stucchi, e quello dei fiori che sono dentro o fuori le chiese; la fragranza dell'incenso che naturalmente ha impregnato i muri, l'incenso e la mirra: anni ed anni di benedizioni. E si apprezzano anche le sete e i bellissimi abiti indossati durante le Messe, perchè io sono stata abbastanza fortunata da vedere molte Messe in latino, quando ero piccola, e ho apprezzato l'intero allestimento, la sua teatralità: noi la chiamiamo "magnificenza".
Perciò, con tutto questo non è sorprendente che io sia diventata un'attrice, credo, ma non è neanche sorprendente il fatto che io sia qui oggi, a disegnare profumi: è quello che faccio oggi. E come sapete, amo anche recitare, e tornerò a recitare, ma mi sto prendendo il mio tempo, al momento. Credo che quando si è più avanti con l'età si tenda a fare semplicemente quello che ci piace, credo molto più di ciò che il tuo ego ti porterebbe a fare. Perciò, ciò che io amo fare è disegnare profumi, ed ho la mia impresa personale di candele in America, dove vivo. La mia impresa si chiama "White flower lei" - che è la ghirlanda hawaiana: quando vai alle Hawaii, ti mettono sulla testa una ghirlanda circolare di bellissimi e profumatissimi fiori - perciò, il nome della mia compagnia è "White Flower Lei". Lei è L - E - I. Quindi, possiedo questa compagnia, e faccio candele di cera di soia completamente naturali, con profumi naturali, splendide confezioni, scatole satinate di seta che sono davvero superbe, e creo profumi. Sto lavorando ad una linea per una modella in questo momento, Elle Macpherson; non so se voi la conosciate in Italia: Macpherson - non so come la chiamiate qui. Quindi, questo è quello che faccio, ed è così che sono arrivata qui.
Gabriella: Qual è la domanda che non sopporti che ti venga fatta? Così, se ce la dirai, noi non te la faremo...
Viginia: Sì certo, giusto, grazie! Beh, la domanda è... è... immagino che non sia una questione di non sopportarla, è che me ne sono stancata, perchè è talmente sciocca -con rispetto a quelli di voi che vorrebbero farmela- e non ha senso: la domanda è "quando sei blu, dipingono il make-up blu su tutto il tuo corpo per intero?" Ed è una domanda tanto stupida per il fatto che non ha alcun senso, non c'è alcuna logica, perchè... perchè quando la telecamera mi inquadra, è importante dipingere di blu soltanto nelle parti di pelle che vengono inquadrate. Pertanto, che terribile perdita di tempo sarebbe dipingere tutto il mio corpo per intero, cosa che impiegherebbe circa sedici ore, e poi metterci sopra i vestiti, e il make-up si appiccicherebbe ai vestiti: riuscite a immaginarlo? il make-up sarebbe, sapete, tipo il chewing-gum, appiccicato ovunque, e ci sarebbe questa orribile, viscida, scivolosa quantità di blu.. dappertutto. E per nessuna, nessunissima ragione, davvero, io mai... se il mio costume arrivava qui, si faceva il make-up fino a qui, giusto in caso capitasse che si sollevasse la manica. Oppure, se il costume arrvava al mio torace, noi facevano il make-up... intendo dire, se il costume arrivava qui, allora dipingevamo il make-up un pochino più in basso. E ovviamente, sul mio volto, così.... E questa è la domanda più idiota, davvero, secondo me.
Gabriella: Ora una domanda più seria. Quanto di te c'è nel personaggio di Zotoh Zhaan, e quanta libertà creativa hai avuto nello sviluppo del personaggio?
Virginia: C'è una parte importante di ogni attore nel suo personaggio: è così che deve essere, perchè noi siamo dei vasi, per il personaggio: siamo dei vasi vuoti, e ciò che voglio dire con questo è che... i personaggi riempiono noi, e noi riempiamo i personaggi: è un processo a due direzioni. Ed è importante che funzioni in questo modo, così che tu possa crederci. E specialmente per serie che durano per molto tempo, quando interpreti il personaggio per anni, è molto importante. Ma capisco cosa intendete: con tutti gli aspetti spirituali di Zhaan, è stato piuttosto sorprendente in verità che, una volta che la serie ha iniziato ad essere prodotta ed io ho scoperto di più di Zhaan, i suoi interessi -la maggior parte degli interessi di Zhaan- rispecchiavano i miei. Lei ama la scienza? Io amo la scienza. Lei ama l'arte? Io amo l'arte. Lei ama la spiritualità? Io amo la spiritualità. La differenza è, naturalmente, che Zhaan è una aliena, ed io non lo sono. Beh... ho una carta verde, in America... e la carta verde è una O-VISA. Si chiama "aliena di abilità straordinaria"... e ci crediate o no, quello è davvero il nome della VISA: è davvero buffo per me. Ma questa è un'altra storia che posso raccontarvi un'altra volta. Ma per tornare agli aspetti spirituali di Zhaan, naturalmente, io sono un essere umano, pertanto porto con me il DNA di tutti gli umani, e anche di mia madre e di mio padre: sapete, sono umana, e perciò soffro di ogni genere di stress che subiscono tutti gli umani. Zhaan, fortunatamente per lei, non prova nulla di tutto questo, perchè lei... lei non è umana, quindi...
E c'è un centro spirituale, dentro di me, al quale posso aver accesso in qualunque momento. E qualche volta sono troppo occupata per accedervi, qualche volta troppo stressata per acccedervi, qualche volta troppo stanca per accedervi, qualche volta... Sapete, ci sono molte ragioni per cui io non posso vivere nel momento spirituale; è qualcosa che, come umani, tutti noi possiamo sperimentare, e che vive dentro di noi. Al contrario, Zhaan ERA la spiritualità; lei impersonava la spiritualità, al cento per cento, e quindi è stato molto bello interpretare un personaggio al cento per cento, o quasi al cento per cento, spirituale. Ma sono io: sono io in tutto e per tutto.
E... qual era la seconda parte della domanda?
Gabriella: Quanta libertà creativa hai avuto nello sviluppo del personaggio?
Virginia: Ah, sì, moltissima, davvero, perchè negli script... diciamo... nel primo script... c'era una scena, la prima scena che ha subito fatto comparire un punto interrogativo, per me, è stata "Zhaan prega": viene detto, nella scena, "Zhaan prega". Perciò, io ho cominciato a chiedere ai direttori, al direttore e all'autore, come volessero che lei pregasse, perchè non era mai stato reso chiaro a me, prima che iniziassimo a girare, che tipo di sacerdotessa lei fosse. E per farla breve - perchè questa spiegazione può essere davvero lunga - alla fine hanno esaurito il tempo, come succede per tutte le produzioni, sapete, e in qualche modo si sono dimenticati una delle cose più importanti, che era definire la spiritualità di Zhaan: è una sacerdotessa, ma non sono stati in grado di dirmi che genere di sacerdotessa, quindi, fino all'ulltimo secondo, davvero pochi attimi prima che dovessimo girare la scena, ho continuato a chiedere e chiedere... per circa un mese, e loro hanno continuato a dire: "Oh sì, sì, sì, domani, domani, domani, domani, domani: te lo diremo, te lo diremo domani, sì sì sì", e poi non è mai avvenuto, perchè... prima di girare la primissima scena, in Farscape, tutti erano troppo impegnati, e come potete immaginare, la preproduzione è stata enorme. Perciò, fortunatamente, io avevo un gigantesco background nello studio delle terapie naturali e della spiritualità, e avevo appena terminato circa... Due anni prima di Farscape avevo fatto un anno di studio di reiki, che è l'arte del guarire con le mani - è giapponese - e avevo anche fatto un anno a tempo pieno studiando un altro tipo di energia della guarigione - sono andata a scuola in Australia per studiarla - e la ragione di tutto questo era che io voglio diventare un medico naturale - quello che noi, in Australia, chiamiamo un naturopate. E' questo che mi piacerebbe fare in vecchiaia: voglio fare il medico, ma non un medico moderno, un medico tradizionale, che usa le erbe - ecco perchè è stato così affascinante per me visitare il monastero ieri - perchè ho potuto vedere la farmacia, e tutti i contenitori. Ma, ad ogni modo. Quindi, io ho fatto molti studi sulle terapie naturali; per anni ho studiato omeopatia, fitoterapia e anatomia, fisiologia, biochimica, reiki, altri strumenti di guarigione, tutti i generi di differenti massaggi, ogni cosa che potevo studiare riguardo al corpo umano e alla mente umana, per imparare come guarirli non solo usando mezzi fisici, ma anche usando mezzi spirituali. Con "mezzi fisici" intendo erbe e cambiamenti nello stile di vita, vitamine e cose del genere.
Quindi, quando mi sono avvicinata a Zhaan, e loro non avevano risposte per me, sul modo in cui doveva pregare, chi fosse esattamente, che metodi usasse, sono stata immediatamente in grado, senza pensarci su neppure per un secondo, di mettere i miei venti anni di studio della fisiologia e dell'anatomia, della fitoterapia e dell'omeopatia, e tutte queste cose, dentro una... e della spiritualità, dal momento che ho iniziato a meditare quando avevo tredici anni, beh si, intorno ai tredici, così, al momento in cui ho fatto Farscape, erano trentacinque anni, credo, o trent'anni di meditazione. Perciò, sono stata in grado di mettere tutto questo in Zhaan, così, quando la vedete con i cristalli... - quelli sono i miei cristalli, di casa mia! - e quando la vedete usare le mani per guarire - quella è stata un'idea che mi è venuta di usare il reiki - ho usato piccoli pezzi e aspetti di ciò che avevo imparato, non ho voluto mettere troppa tecnologia umana in Zhaan. Ho cercato di usare le cose che potevano andare d'accordo con un alieno, sapete, ma moltissimo è stato lasciato a me nella sua creazione, nella composizione dei dettagli di come Zhaan dovesse fare le cose.
Gabriella: Sapevi fin dal principio che lei sarebbe... che il tuo personaggio sarebbe stato parte del mondo botanico, come hai detto, o te lo hanno detto più avanti?
Virginia: No, non lo sapevo. Per moltissimi aspetti, ed è stato lo stesso per tutti noi, noi abbiamo scoperto le cose che riguardavano i nostri personaggi man mano che andavamo avanti. Perciò, con ogni script che ricevevamo, ogni settimana, scoprivamo delle cose, contemporaneamente a quanto accadeva per voi; intendo dire che come sapete, voi con ogni episodio scoprivate cose a proposito dei personaggi e di Farscape, e la stessa cosa accadeva a noi, con ogni episodio. Perciò no, noi non sapevamo niente prima. E' stata una grande corsa, sapete... e anche se loro lo sapevano con un anno di anticipo, non ci dicevano assolutamente nulla, era una delle cose che scoprivi man mano che lavoravi. Quindi no, non lo sapevo. E' stata una grande sorpresa. Ma io ne sono stata deliziata, perchè ero una aliena, sapete! E quindi, quando ami la fantascienza, tutto è possibile, e... tutti i personaggi sono morti, più volte, inclusa Zhaan, perciò... come attore che lavora con la fantascienza, davvero, niente può sorprenderti. E quindi, quando ho scoperto che ero una pianta, ho esclamato: "Oh! Oh... Ok. Bene".