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Aliena dalle capacità straordinarie parte II - transcript Stampa E-mail
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FarCast Episodio 3Gabriella Ascari : Puoi dirci qualcosa sui tuoi progetti per il futuro, e in particolare, se accetteresti di girare nuovamente Farscape, se fosse risolto il problema della pittura azzurra per il tuo corpo?
Virginia Hey: Progetti per il futuro... è sempre difficile fare progetti in avanti, non è forse vero? Quando ero più giovane, mi piaceva fare pianificare per anni e anni. Ma ovviamente non si può: non funzionano mai. Nella vita vieni sempre portato in una direzione o in un'altra. E ora che sono più vecchia credo - spero - di essere un pochino più saggia, perciò non tendo a pianificare più a distanze così grandi. Quindi, non so quali sono i miei progetti, mi piace credere che semplicemente sarò condotta dove sto andando. E chiedo sempre a Dio di condurmi in un posto dove posso vivere al mio pieno potenziale: ogni giorno chiedo questo. Perciò spero che... che questo potrà continuare, che io possa vivere al mio pieno potenziale.
Mi piacerebbe moltissimo tornare a recitare: quando sono venuta in America, non credevo che avrei fatto ciò che sto facendo. Ovviamente, tutto questo doveva accadere: disegnare profumi e candele. Perchè io sono condotta verso qualcosa; non so che cosa sia, e sono emozionata nello scoprire che cos'è, ma il vero scopo per cui io sono venuta in America era duplice: da una parte, continuare i miei studi nelle terapie naturali e nelle cure naturali, e io credevo che Los Angeles fosse - come era stata solita essere - il centro in cui risanamento e spiritualità si incontravano, cosa che è molto eccitante per me, perchè in Australia sono due cose separate: la guarigione è una scienza e la spiritualità è un'altra. Perciò, quando sono andata a Los Angeles nei tardi anni Ottanta, per tre mesi, ho notato che i due mondi erano compenetrati. Ero così eccitata di tornare e di studiare. Ma quando sono tornata là, nel 2001 - o nel 2002 forse -, questo aspetto non esisteva più. Non c'erano colleges o università che insegnassero contemporaneamente terapie naturali e spiritualità. Si erano tutti spostati in Arizona e in altri posti del mondo; penso per il fatto che la gente che insegnava queste cose era invecchiata e aveva deciso di non vivere in città, perciò si era spostata altrove.
Perciò, la mia intenzione era quella di studiare terapie naturali e di recitare, sia perchè io adoro recitare, sia per guadagnare, recitando, il denaro che mi serviva a sovvenzionare i miei studi.
Tuttavia il fare convention, e, lungo il cammino, l'incontro con un creatore di profumi, mi hanno portata al punto in cui sono ora. Ma, certo... mi piacerebbe molto recitare di nuovo. Mi viene sempre chiesto di recitare in varie produzioni, ma fino ad ora le produzioni non sono poi state finanziate. Ogni anno c'è una produzione della quale dico "Sì, voglio farne parte", ed è sempre di fantascienza, ma fino ad ora niente... Proprio ultimamente, mi è stato chiesto di nuovo di recitare in una produzione, ma io di solito non ne parlo finché non iniziano, perchè ho fatto l'errore, anni fa, quando sono giunta in America per la prima volta, di dire a tutti "Sì, mi è stato chiesto di fare questo, mi è stato chiesto di fare quello", e ovviamente è molto deludente quando non riescono a trovare i finanziamenti.
E Farscape: certo, mi piacerebbe moltissimo tornare a Farscape, ma non blu: non posso. Il make up è davvero pericoloso per i miei organi interni, per i miei reni. E'... Quelli fra voi che sono nella professione medica, o che hanno conoscenze di fisiologia e di anatomia, capiscono che la pelle è l'organo eliminatorio per eccellenza e che funziona in simbiosi con i reni e il sistema linfatico. Il make-up, essendo plastica liquida, ha inibito il sistema linfatico nel mio viso, e anche il centro... Non so se lo ha inibito completamente, ma improvvisamente almeno in maniera parziale, ed i reni si sono trovati sotto una enorme pressione. Perciò i miei reni hanno cominciato a sanguinare... Si sono verificati dei terribili effetti collaterali e... gli altri attori non ne erano a conoscenza. Avevano sentito delle voci, e non capivano veramente quello che stava succedendo. Magari ne hanno anche dubitato, non so. Ma era molto, molto reale. I produttori ed io eravamo estremamente preoccupati di questo, perciò... per poter di nuovo interpretare Zotoh Zhaan, sarebbe importantissimo che io non fossi sottoposta al make up blu. Tornerei senz'altro ad essere Zhaan se loro potessero trovare il modo di cambiarle colore della pelle, o di rendermi... Immagino che potrebbero inventarsi una storia - perchè tutto è possibile, con la fantascienza -, una storia in cui magari Zhaan fosse parzialmente sebaceana. perchè dopo tutto, lei ha due braccia, due gambe, una testa: somiglia ad una sebaceana. Perciò, non c'è motivo per cui non potrebbero pensare a un qualche retroscena in cui magari Zhaan avesse una antenata sebaceana - perchè lei è una pianta. Magari ci potrebbe essere un modo in cui lei si potrebbe mutare in una sebaceana, anche parzialmente, se non interamente. Una qualche malattia botanica, per esempio.
E' possibile. E glielo ho chiesto anche per Peacekeeper Wars, perchè... io dovevo essere in Peacekeeper Wars, ma ho detto "Sentite, lo sapete, io non userò più quel make up". Non voglio entrare in dettagli sui danni che mi ha causato il make up, ma sono stati profondi. Perciò, non voglio tornare a sperimentare quella distruzione del mio corpo: amo troppo il mio corpo per accettarlo. Ma se trovassero un modo di realizzare un make up sicuro, certo, naturalmente, mi piacerebbe interpretare Zhaan: mi manca...
Gabriella: E l'ultima domanda: quanto ti è piaciuta la Deepcon, e quanto ti è piaciuto essere in Italia con noi?
Viginia: Oh, adoro la Deepcon... E' una convention talmente insolita, molto rilassante e amichevole.
E' un po' come passare qualche giorno con la famiglia. E' come andare a casa di tua nonna, e lei ti da da mangiare, ti da da mangiare, e ti da da mangiare... ottimo cibo nutriente... E' come andare a casa di tua nonna. In quella casa, lei ti da il benvenuto, ti abbraccia, ti accoglie, cucina ottimo cibo per te: c'è abbondanza di vino e buonissimo pane, e fantastici primi, carni ricercate e... Sì, è esattamente così, come essere nella casa dei tuoi parenti per una riunione di famiglia, e partecipare ad un banchetto ogni giorno. E' proprio così. E anche i fan della Deepcon sono davvero dolci, estremamente amichevoli, e adorabili.
Per gran parte del tempo vagavo in giro pensando "Che devo fare adesso?" perchè voi dovete capire come funziona nelle convention americane. Sapete, noi amiamo le convention americane; non voglio che sembri che mi stia lamentando, perchè non lo sto facendo, ma alle convention americane, nell'attimo stesso in cui la convention apre, ti viene chiesto di sederti al tavolo al quale intrattieni i fan, per l'intera convention, e qualche volta durante la serata, perciò si lavora, all'incirca, 14 ore al giorno. E' un piacere lavorare, naturalmente: è un lavoro divertente, ma ciò nonostante, stai lavorando, devi stare seduto... E' molto raro che tu lasci la tua tavola, anche all'ora di pranzo: qualche volta ti portano un panino per pranzo, altre volte niente. E tu devi in qualche modo arrangiarti; loro ti offrono l'alloggio, e magari possono darti qualche dollaro - la chiamano indennità giornaliera - perchè tu vada a comprarti il cibo, e alle volte, al sabato sera, organizzano un banchetto, dove... ma non ci si siede a mangaire. E' davvero buffo, perchè tutti gli attori americani sembrano dire alla Deepcon "Allora dobbiamo mangiare prima di andare al banchetto", e Flora e gli organizzatori dicono "Perchè?"
Perchè in America, quando si va al banchetto, si lavora, e perciò ci si deve accostare ad ogni tavolo, rispondere alle domande, essere intervistati, e non si ha mai l'opportunità di mangiare: perciò si deve mangiare prima. E si è sempre molto occupati, ogni momento di ogni giornata è pienissimo di impegni, e si fa uno sforzo enorme per rispondere alle domande di tutti, la gente viene al tuo tavolo e... non si tratta soltanto di denaro, sapete; mentre sono al tuo tavolo, che fanno le loro domande, possono rimanere là per due ore, e magari comprano un autografo, o magari no; ma la ragione per cui ti trovi lì è presentare te stessa ai fan. Ma la Deepcon...
Quindi, tutti noi, gli attori americani, arriviamo qui, e pensiamo "qual è il mio tavolo, quali sono i nostri compiti", aspettando che ci sia riferita la tabella di marcia, e siamo pronti per il duro lavoro... e non c'è nessun duro lavoro!
E' un piacere. E' tutto un piacere.
E' davvero qualcosa di unico, e fantastico. Ci si riposa, ci si diverte, si fanno amicizie e si socializza con i fan, e si prende tutto molto con calma. E' stato davvero bello potersi muovere attraverso l'hotel e non avere gente che ti da la caccia con le macchine fotografiche o cose del genere. E' stato davvero, davvero piacevole, proprio come andare a fare una riunione di famiglia: esattamente così, esattamente come partire per un viaggio verso la lontana Italia per stare con degli amici. E' stato davvero bellissimo, e mi è piaciuto molto.
E l'Italia... Sono stata qui molte volte, la adoro in assoluto - penso che la maggior parte di voi sappia ormai che è il posto nel quale desidero ritirarmi in pensione. E io dico sempre che Dio abita qui. Dio abita qui, in Italia. Lo penso davvero. E' bellissima.
E ne adoro le sensazioni, adoro il profumo dell'aria, adoro il gusto dell'acqua, adoro, sapete... adoro il... qualcuno che sta arrotolando qualcosa in sottofondo...
Adoro semplicemente tutto dell'Italia. Amo il colore del sole, e il profumo degli alberi: è semplicemente meraviglioso.
Penso che forse... volevo dire forse è perchè sono venuta qui quando ero piccola, e mia madre mi ha portata in bellissime cattedrali, motivo per cui io apprezzo l'arte così tanto, c'è così tanta arte, c'è più arte in Italia di quanta ce ne sia in qualunque altro posto nel mondo: forse questo è il motivo per cui mi sento così. Ma continuo ogni anno a promettere a me stessa di imparare l'italiano: ogni anno, in gennaio, lo prometto a me stessa. Perciò, uno di questi giorni, imparerò l'italiano, e poi, quando sarò una vecchia signora, verrò a vivere qui. Magari anche prima: sarebbe molto bello.
La sola ragione per cui non lo faccio è per il fatto che non conosco la lingua, e io ho bisogno di abitare in un posto in cui posso lavorare.
Quindi, ovunque la vita mi porti, cercherò in una maniera o nell'altra di trovare il modo di venire a lavorare qui, perché è questo il posto in cui voglio stare più di ogni altro al mondo.
E' il mio cuore e la mia anima, l'Italia...
Giovanni Casano : Grazie davvero.