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Bialar CraisRazza: Sebaceana

Fratello di Tauvo Crais

Bialar Crais, Pacificatore, capitano di una portaerei militare, pazzo criminale (“insane military commander”): è così che lo conosciamo, in 1x01 Il Progetto Farscape - Premiere, il primo cattivo di Farscape, e il più importante, da un certo punto di vista, perché è il vero motore della storia: senza di lui, e la sua sadica cattiveria, John Robert Crichton non si troverebbe, su Moya, fuggitivo tra i fuggitivi, e Aeryn Sun, la perfetta PK, non sarebbe costretta, in quanto dichiarata irreversibilmente contaminata, a scappare dalla sua stessa gente, abbandonando tutto ciò che per lei era la sola vita conosciuta.
I moventi di Crais sono noti, ma in gran parte irrazionali: agisce per vendicare il fratello Tauvo, che Crichton ha ucciso, investendolo con il Farscape One all’uscita dal tunnel, ma chiunque avrebbe capito che si era trattato solo di un incidente; condanna Aeryn per la sua difesa di John, applicando le inflessibili leggi PK, ma, ancora, la sua reazione sembra sproporzionata alle poche, flebili parole con cui l’ufficiale Sun aveva cercato di chiarire la posizione del “terpestre”.
Ancora più illogico appare che il capitano in ascesa, Crais, di fatto distrugga la propria reputazione e posizione lanciando la sua nave, per un intero ciclo, nei Territori Inesplorati, inseguendo un solo, insignificante alieno, per una mera vendetta personale. Bialar Crais, però, e proprio per tutto questo, è il simbolo della cieca violenza dei Pacificatori, del loro arbitrio, del potere e della forza di questo esercito, dell’assenza di compassione, e dell’ottusa obbedienza agli ordini che trasforma un intero equipaggio PK nello strumento dell’ossessione di un singolo capitano.
E’ l’elemento che concretizza ed evidenzia come l’universo in cui l’umano è stato catapultato sia retto dalla pura violenza, e dall’assenza totale di regole: nessuno a cui appellarsi, se persino un perfetto ufficiale PK può essere condannato a morte in un microt, per aver osato dire l’ovvio.
Bialr Crais, lo psicopatico pazzo, viene, quindi, da concludere nel corso della prima stagione. Crais, però, nel tempo, guadagna sfumature e chiaroscuri.
Viene rivelato il suo passato, il fatto che è un Sebaceano non nato PK, ma arruolato a forza da bambino; viene sottolineato che egli serba memoria della sua infanzia in una colonia agraria, cresciuto ed imbevuto in un sistema di valori familiari che poi è stato violentato dalla formazione PK; che ha dovuto lottare per conquistare una posizione di vertice prevalendo su commilitoni geneticamente concepiti per svolgere il ruolo di soldati. Crais è, quindi, l’uomo delle contraddizioni. La sua violenza, la sua spietata determinazione, la sua brutalità, sono il segno di tutto ciò che ha dovuto sopprimere, in sé stesso, per adattarsi al mondo PK, in cui è stato costretto ad inserirsi.
Bialar Crais, il Capitano Achab che trova in Crichton il suo Moby Dick, per tutto ciò che era esce trasformato dall’incontro con il terrestre. Compiendo una delle più incredibili, ma al contempo psicologicamente realistiche, conversioni di carattere, diventa un quasi alleato: senza, in ciò, perdere nulla dell’istintiva attitudine alla violenza, e all’intrigo, che fa della sua presenza, persino quando immobile o muta, una fonte perenne di minaccia, di pericolo, di tensione.
Bialar CraisBialar Crais, l’uomo alla ricerca di una grandezza che sempre gli sfugge, e che insegue la comprensione da parte degli altri senza neppure saperlo, lo straniero a sé stesso, intraprende, come gli abitanti di Moya, un viaggio che è interiore, prima che fisico: trovando, solo nella sua conclusione, grandiosa e inaspettata, la risposta alla sue domande, e, per noi, la soluzione dell’enigma della sua personalità.

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