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"Quando posso farmi largo con calci o lacrime" 
Sorella di: Nerri Nella disfunzionale famiglia alla Jerry Springer di Moya, mancava l’adolescente ribelle e un po’ lolita, ed allora arriva Chiana, grigio il colore della pelle, coloratissima per ogni espressione ed esplosione di vita, una lacrima scura che stilla su un volto bianco, un sorriso abbagliante, movenze sinuose ed oblique, voce rauca e seduttiva quanto acuta nella paura o nella rabbia, parlata a scatti, smozzicata. Una gatta, con l’apparenza di un cucciolo, prontissima a sfoderare gli artigli. Di lei sappiamo, all’inizio, solo che è grigia, che è Nebari: strana, sconosciuta razza, apparentemente pacifica, ma capace di sterminare con una sola nave una portaerei dei Pacificatori potente come la Zelbinion. Sappiamo che è odiata e ricercata dalla sua razza, ma non ne conosciamo fino in fondo il motivo. Sappiamo, però, subito che è una che non si conforma, e che è pronta a pagare un prezzo molto alto per questo: che ha coraggio e determinazione, e che è individualista ed anarchica. Scopriamo, poi, che Chiana ha risorse infinite: può piangere, scalciare o baciare, ma comunque è in grado di cavarsela. Ladra e truffatrice, fa immediatamente lega con Rygel XVI, l’altra “pecora nera” di bordo, mentre mal sopporta la sapiente tolleranza di Zotoh Zhaan o il militaresco senso del dovere di Aeryn Sun. Pronta a scappare se le cose si mettono male, Chiana ha il cinismo di chi ha dovuto salvarsi la pelle in continuazione: il concetto del sacrificio per gli altri le è sconosciuto. Vuole sicurezza, soldi, sesso, non si fida di nessuno; l’amicizia è solo una parola, la famiglia non esiste; vive alla giornata, e strappa il momento. Per lei, le regole sono fatte per essere violate, la sua unica regola è fare ciò che vuole. Solo a tratti affiora la sua dolcezza, la sua umanità, la sua vulnerabilità - che le fa paura e perciò nasconde - i suoi buoni sentimenti - sempre espressi con sarcasmo perché non sembrino debolezze. Non vuole amici, perché teme le ferite del tradimento e della perdita. E’ sempre stata una outsider, e con questi si identifica, talvolta portandoli a bordo, e trascinando la ciurma nei guai: è impulsiva, curiosa, spesso scriteriata, ma pronta a combattere come una tigre per difendere sé stessa e quelli che imparerà a considerare i suoi amici. La piccola Nebari è, e resta sempre una combattente: efficace, a dispetto del fisico non atletico, sfodera mosse inusuali – preferiti i colpi bassi – quanto letali.
Chiana è un clown scanzonato, ma con un fondo di tristezza; una ragazzina superficiale, ma piena di angosce. Una vitale e malinconica forza della natura, una affamata di sesso curiosa e timorosa dell'amore, un egoista, solitaria per difesa. E’ un’amorale con un forte senso dei valori di fondo. Mentre, a poco a poco, si rivelano sempre più dettagli sul suo passato, i suoi segreti, paure e fughe, Chiana, come tutti su Moya, cambierà, nello scoprire la “famiglia”, il calore, l’affetto, la condivisione, l’amore, e nell’imparare a non aver paura, per tutto questo, di limitare la sua sfrenata libertà. In questo percorso - mentre, sullo sfondo, aleggia il ricordo di Nerri, fratello amatissimo e unico legame costante di una vita - fondamentali sono, per lei, gli uomini di Moya: John Robert Crichton, il suo fratello maggiore, il suo amico, confidente e, sempre, il suo oggetto di impossibile desiderio; Ka D'Argo, passione esplosiva, e soffocante senso di oppressivo controllo. Entrambi, chiedono o pretendono da lei una maturità che a lungo lei rifiuta come una prigione: con entrambi, Chiana ha un legame fortissimo, unico, infrangibile, su cui, alla fine, baciando, scalciando, piangendo, costruirà la nuova sé stessa… senza, per questo, rinunciare a tirare colpi bassi, quando può. | > Vai alla biografia di Gigi Edgley
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