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"Non mi farò imprigionare mai più!"
Ribellione ed orgoglio animano questa promessa solenne, e sono anche alla base della personalità di Ka D'Argo. Ka D’Argo appartiene ad una razza di guerrieri. Educati fin da giovani a perseguire le arti belliche, i Luxan sono una razza fiera dotata di gran forza fisica. La loro particolarissima fisiologia (due cuori, la capacità di sopravvivere nel vuoto per circa un quarto delle nostre ore, e la lingua prensile in grado di colpire l’avversario iniettando istantaneamente una dose di veleno adattivo che lo manda a tappeto senza nuocergli) correda un aspetto fisico fortemente alieno, del quale fanno parte i lunghi tentacoli ( tenkas) che adornano i loro volti e che costituiscono la parte più sensibile dei loro corpi, al dolore come al piacere. Mentalmente forti e caratterialmente ostinati e determinati, i Luxan hanno alcune debolezze insite alla loro fisiologia e alla loro natura. Le loro ferite sono infatti esposte a rischio di infezione e non possono guarire se il sangue non viene ripulito dalle sostanze tossiche. Inoltre, soprattutto in gioventù, sono preda di forti attacchi di Ipercollera, una fortissima emozione che fa loro perdere completamente il controllo spingendoli ad azioni violente e incontrollate. L’arma più congeniale ad un guerriero di questa specie è la Spada Qualta, un insolito ed efficace strumento che al tempo stesso è una spada e un’arma ad impulso di notevole potenza.
D’Argo è tuttavia un Luxan in parte atipico: innanzitutto è molto giovane, solo 30 cicli ("Ma allora sei solo un ragazzo!" gli dirà Zotoh Zhaan, guadagnandosi un'occhiataccia rabbiosa), ed il contrasto tra l'aspetto massiccio e le reazioni scomposte, tipiche di un adolescente, ci fa comprendere che D'Argo è ancora alla ricerca di sè stesso e del suo ruolo nell'universo. Come infatti confesserà alla stessa Zhaan, i suoi sogni per il futuro si dividono equamente tra la ricerca della gloria in battaglia ed il desiderio per una vita tranquilla, convenzionale, fatta di onesto lavoro e calore familiare. Fortemente emotivo, passionale, e con un profondo senso dell’onore e del rispetto, si guadagna nel tempo la fiducia dei compagni grazie alla sua grande onestà e ad un modo di agire, forse spesso sventato, ma sempre improntato alla lealtà e al cameratismo. Imprigionato dai Pacificatori per un delitto che non ha commesso, cacciato dal suo mondo e privato dei suoi affetti più cari, D’Argo inizia la sua nuova vita, con gli altri prigionieri fuggiaschi, in modo irruento ed aggressivo, a volte mettendo in luce le componenti meno nobili del suo carattere, come testardaggine, egoismo ed irritabilità eccessiva. Eppure, con il trascorrere del tempo, riuscirà a sublimare i propri istinti, ponendo le proprie notevoli doti combattive al servizio della famiglia che si sta formando su Moya: proprio grazie ai compagni che con lui condividono la vita a bordo del Leviatano, troverà prima degli alleati ed infine degli amici in grado di restituirgli la fiducia in un domani migliore. Un grande rispetto per Aeryn Sun, il Pacificatore che ha scoperto di avere un cuore, l’affetto per Zotoh Zhaan, l’unica in grado di capirlo fino in fondo e alla quale egli permette di dargli consigli, e l’amore per Chiana, la ragazzina sventata in balia di se stessa e delle proprie emozioni, trasformeranno nel tempo l’impacciato omaccione dei primi episodi in un personaggio vivo, scolpito, volitivo e pieno di contraddizioni. Il più grande amico che riuscirà a farsi in un universo completamente alieno sarà, per uno strano scherzo del destino, John Robert Crichton, il giovane umano arrivato dallo spazio con il suo carico di frasi fatte e di ironia che all’inizio lo disorienta e lo fa reagire in modo scompostamente antagonistico, ma che col tempo imparerà a capire e a sostenere come il suo miglior “compagno d’armi”.
Un personaggio a tutto tondo, allo stesso tempo ingenuo e arguto, sensibile e irrefrenabile, che Anthony Simcoe interpreta con una passionalità tutta propria, visibile e in grado di emozionare pur attraverso un trucco molto pesante e una maschera appositamente realizzata sopra al suo volto dallo straordinario artista di make up Nigel Booth. Tatuaggi, tentacoli, capigliatura, e magnifici abiti riccamente tessuti concorrono a rendere volumetrico e straordinario un personaggio che attraversa le quattro stagioni di Farscape con una personalità che è impossibile non notare, portando con la stessa fierezza una spada in pugno e un sogno nel cuore. | > Vai alla biografia di Anthony Simcoe
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