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Zotoh Zhaan Stampa E-mail
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"Tempo e pazienza..."

Pa'u Zhaan La incontriamo per la prima volta sul ponte di comando di Moya, durante le concitate operazioni che conducono alla rimozione del collare di controllo del leviatano e allo Starburst dei prigionieri verso la libertà, e intuiamo subito che Pa'u Zhaan è una figura davvero singolare.
Alta, sinuosa, avvolta in un abito azzurro come la sua pelle che ne sottolinea le forme fino quasi a fondersi col suo corpo, è completamente calva, due grandi occhi luminosi, lunghe braccia e dita affusolate, come rami che si dipartono da un tronco principale. Sì perché Zhaan è Delviana, e appartiene ad una razza antichissima di piante senzienti altamente evolute. Il suo corpo blu è ricoperto da una fittissima rete di fibre in grado di recepire la luce e di permetterle funzioni simili alla fotosintesi.
Il fascino che emana a prima vista dalla sua figura è ben presto riscontrabile anche attorno al carattere del personaggio: pazienza, equilibrio, calma, serenità sono le doti primarie di Zhaan. È lei il punto centrale, il fulcro attorno al quale si riunisce l’equipaggio di Moya: il porto calmo nella tempesta, l’elemento stabilizzante, l’unica in grado di far da tramite fra gli interessi, le esigenze, le incomprensioni di tutti gli altri. Vista sotto questa luce, può sembrare che si tratti di un personaggio perfetto, privo di sfaccettature, senza sorprese: come un porto sicuro nel quale nessuna tempesta rischierà mai di scoppiare. Ma, come sempre, la luce ha senso soltanto se messa in risalto dalle ombre.

 Zhaan ha 800 anni e la sua vita non è stata sempre un esempio di virtù. L’invasione del suo pianeta, Delvia, da parte dei Pacificatori ha sconvolto il suo equilibrio al punto da farla sopraffare da contrastanti e violenti sentimenti. Leader anarchica dei sostenitori dei diritti del suo popolo contro il colpo di stato, non ha esitato ad uccidere per difendere i suoi ideali, ed ha provato il carcere e la sofferenza. Ma è stato proprio in questa situazione che Zhaan ha saputo trasformare la sua condanna in una liberazione, ritrovando sé stessa e raggiungendo un equilibrio spirituale più elevato che è normalmente precluso a quelli della sua razza. Ha così percorso i gradini della Ricerca Delviana fino a diventare Pa'u del nono livello: una sacerdotessa, che ha fatto della meditazione e della spiritualità il fulcro della propria vita. La serenità a lungo cercata traspare da ogni fibra del suo essere, e dalla sua stessa figura; il suo aspetto mistico va di pari passo e ben si armonizza con le sue doti naturali di guaritrice e di scienziata. Ma la complessità del suo personaggio è lungi dall’essere conclusa: nel corso del proseguire degli eventi, infatti, alcuni membri rinnegati del suo stesso pianeta riusciranno a strapparle l’equilibrio raggiunto, facendo riemergere quella parte della sua personalità che a lungo aveva represso e che la sua educazione sacerdotale le aveva insegnato a soffocare.
Pa'u ZhaanLa sfida di Zhaan da quel momento in poi sarà ritrovare con ogni mezzo quella serenità che le è stata strappata, grazie all’aiuto di tutti i suoi amici, e in particolare di Stark, lo schiavo Banik la cui sensibilità sarà indubbiamente la più vicina a quella di Zhaan. Quegli amici che la stessa Zhaan definirà un giorno “i miei bambini, i miei maestri, i miei tesori”. Quegli amici che grazie a lei avranno imparato che il tempo e la pazienza sono la risposta giusta per ogni cosa, e che la sopravvivenza e la libertà non sono dovute, ma meritate, solo quando si sa accettare il proprio destino con serenità, agendo con il cuore, senza sensi di colpa né rimpianti, nel fondamentale rispetto per la vita in ogni sua forma.

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